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geajournal [Mi alzavo in piedi e guardavo fuori sui tetti di Parigi e pensavo"Non aver preoccuparti.Hai sempre scritto e scriverai ancora.Non devi fare altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase piú sincera che sai" E.Hemingway]
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Curiosità
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"Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra talvolta vediamo la vita. E la chiamiamo polvere nell' aria"

             


6 settembre 2010
"Scavò una piccola buca nella sabbia e la ricoprì subito dopo,come per seppellire la perfezione di quel momento."

Avrei voluto scrivere domenica scorsa,prima di partire per questa settimana al mare con le amiche,purtroppo domenica sera stavo ancora correndo in un paese qui vicino,una notturna di 11 km, e alle sette ero già alla stazione per prendere il treno.Destinazione:Montesilvano e,occasionalmente,Pescara.Era dall'inizio dell'estate che avevamo deciso di passare al mare del tempo insieme,ma solo ora ci siamo riuscite,tra i tanti viaggi fatti da ognuna di noi.Ora sono pronta per tornare a scuola?Mah...

Il mare era un po' mosso,l'aria di settembre si faceva sentire.Tirava vento,tanto che il primo giorno siamo state quasi travolte da una mezza specie di scirocco sahariano che ci ha fatto volare via l'ombrellone.Quanto a cucina,lasciamo stare. Io,nonostante sogni di fare lo chef,non so cucinare se non ho tanti ingredienti e tanto tempo a disposizione.La cuoca è stata Gio,che se l'è cavata abbastanza bene,anche se io avevo sempre fame (tanto per cambiare) e solo la pizza con la nutella delo stabilimento mi ha saziato.Il pane che non bastava mai,il latte razionato,i muffin a colazione che finivano sempre.Siamo tornate al sepermercato un'infinità di volte. E poi lo straccio "che sta" come direbbe il nostro prof,dall'odore insopportabile,i capelli di Annemary in bagno,l'autista di autobus gentile,il vicino del cavatappi e quello delle carte,il Tabacchi jazz in cui non entri se non hai il biglietto e alla fine non siamo entrate,ma siamo andate a camminare di notte in riva al mare e infine,ciliegina sulla torta,la caldaia che "si è rotta" il secondo giorno ed è ripartita il penultimo.Che poi non era rotta,bastava girare una qualche manovella che noi,geni della tecnica,non siamo riuscite a trovare.Indimenticabile Gio che va al piano di sotto per cercare aiuto e mi torna con un nero alto 2 metri che non parla italiano,ma che vuole assolutamente rendersi utile. Ovviamente non ne è capace e noi facciamo buon viso a cattivo gioco.Quando torna il giorno dopo a chiedere se la caldaia va,noi "sì sì,non si preoccupi!".

Domenica,ultimo giorno,mentre Annemary e Fabri erano uscite a comprare lo scotch per la sua valigia che si era rotta e Gio leggeva nella stanza accanto,mi sono affacciata dal balcone e mi sono immersa nel pezzo di quartiere che avevo davanti.C'era una casa strana,tutta piani scoperti per vederne la vita nei minimi dettagli:i gatti davanti la porta,le bottiglie abbandonate sul lavandino,le rose nei vasi,il garage di sotto,un'altra veranda con tavoli e sedie di fronte.Un pezzo di mondo,perfetto per ambientarci una storia,che mi ha ricordato Via del Corno di Pratolini.Ho pensato in quel momento a tutte le estate precedenti e a come erano finite.Ho pensato:questa è la fine più bella,più dolce e pià nostalgica,che ricorderò per sempre.Più tardi,alla stazione di Pescara,mentre guardavo i libri di una libreria che stava lì,questo pensiero si è rafforzato.

Ho fatto leggere il racconto sia a Fabri,sia alle altre. è piaciuto moltissimo a tutte (la mia autostima letteraria si è innalzata ed ora siano a livello 5) ed hanno concordato nel riconoscere che il silenzio di Milhouse non è un silenzio intelligente,come quello del protagonista del mio racconto.

Ho scoperto un nuovo scrittore,si chiama Murakami Haruki. Chi mi conosce sa che non amo l'oriente,quindi niente Cina e paesi vari,giusto il Vietnam mi affascinava.Tuttavia questo scrittore mi aveva incuriosito già tempo fa,quando avevo visto un suo libro in libreria,non mi ricordo il titolo ma c'era un unicorno in copertina,ed ora finalmente l'ho comprato,anche se non questo,ma un altro,Norwegian Wood(che è una canzone dei Beatles).L'ho iniziato e sembra bellissimo.

Lunedì dunque torno a scuola e non mi va affatto.Mi succede sempre di trovare un mio equilibrio solo alla fine dell'estate,quando non viaggio più e non c'è nessuno che mi rompa le scatole e mi sistemo a casa e scrivo.Non vedo l'ora di finire questo maledetto liceo del cavolo che tutti dicono essere l'età più bella della vita e che a me non sembra affatto.

 

 




permalink | inviato da GEAworld il 6/9/2010 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE