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geajournal [Mi alzavo in piedi e guardavo fuori sui tetti di Parigi e pensavo"Non aver preoccuparti.Hai sempre scritto e scriverai ancora.Non devi fare altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase piú sincera che sai" E.Hemingway]
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Curiosità
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"Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra talvolta vediamo la vita. E la chiamiamo polvere nell' aria"

             


2 novembre 2009
FREDDO
 Oggi piove e quando piove,chissà perchè,mi affaccio sempre qui.Chissà perchè poi questo blog lo vede tanta gente ma non lo legge mai nessuno,questo blog che secondo il mio prof di filosofia non dovrebbe neanche esistere,perchè contiene solo "pensieri".
Pensieri come quello che mi girovaga nella mente da un po' di giorni,da quando ho finito di leggere Un cappello pieno di ciliege di O.Fallaci.Nel libro Oriana,sentendo vicina la morte,ne parla:non la capisce,non la comprende,ma la accetta.Questo mi ha fatto pensare e mi ha anche spaventato.Mi ha indotto a pensarci una volta tanto.Chi dei miei coetanei ci pensa mai?Nessuno,perchè neanche io ci pensavo mai fino a poco tempo fa. è normale,è accettabile,è ovvio.
"Non lo sapevi che c'era la morte?
Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci
prenda per mano"così il mio Guccini ne parla in una sua canzone di cui non so il nome.Per ironia del destino poco tempo fa a greco ho studiato Mimnermo,stesso discorso in toni diversi,più aulici,più lontani,più vecchi.
è una realtà che non possiamo evitare ma che ci piace dimenticare,che è così strana da capire,così difficile perchè non c'è nulla da capire forse,noi non possiamo capirlo.
E,per ironia della sorte ancora una volta,oggi è il 1 novembre e me ne rendo conto solo ora.Ed io non ho detto una preghiera,non sono stata nemmeno al cimitero.



permalink | inviato da GEAworld il 2/11/2009 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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